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sabato 18 settembre 2010

Studiare giapponese da soli III

Secondo post del giorno.
Qui vi avevo consigliato alcuni libri per iniziare a studiare giapponese da autodidatti. Aggiungere manualmente nuovi vocaboli, ideogrammi e frasi ad Anki può essere un po' noioso e dispendioso in termini di tempo. Per poter imparare velocemente il maggior numero di termini possibili, vi consiglio di provare smart.fm. E' un sito fantastico per gli autodidatti. Create il vostro account, scegliete il livello di giapponese dal quale volete partire ed il gioco è fatto: sono già disponibili i mazzi con i vocaboli del vostro livello come in Anki. In più ad ogni vocabolo è associata una frase di esempio in modo tale da imparare facilmente il significato. Purtroppo è disponibile solo in inglese, ma se vi state mettendo a studiare la lingua del Sol Levante, immagino che non sia un problema :) Questo video spiega tutto

Acquari e Giappone

L'aquascaping, ovvero l'arte di riprodurre paesaggi naturali all'interno di un acquario, è un hobby estremamente diffuso in Giappone, grazie soprattutto al fotografo e aquascaper Takashi Amano. Ecco alcuni dei suoi lavori esposti presso la sede dell'azienda di sua proprietà ADA a Niigata.





mercoledì 24 giugno 2009

Un libro per sognare


Per chi sogna un'avventura in Giappone, ecco un libro che vi affascinerà: Autostop con Buddha di Will Ferguson, Feltrinelli Editore.
La copertina è già molto promettente e credo possa essere considerata già di per se una recensione. Una geisha che si specchia in uno shinkansen (i treni ad alta velocità giapponesi). Lo scontro tra tradizione e modernità. Se male interpretata la copertina potrebbe però fare pensare che anche questo sia un altro libro sulla contraddittorietà insita nel Giappone. Nulla di tutto questo.

Il libro tratta infatti il racconto delle avventure dell'autore deciso ad attraversare ad autostop da Capo Sata a Capo Soya le isole di Kyushu, Shikoku, Honshu e Hokkaido seguedo il fronte di fioritura dei ciliegi alla ricerca della vera essenza del Giappone. Il racconto si concentra soprattutto sulle persone che il protagonista incontra durante il suo cammino. Ed è proprio questo il tema del libro: la gente comune che costituisce il vero Giappone. Bisogna notare infatti come Ferguson eviti grandi metropoli quali Tokyo e Osaka: luoghi dove la modernità e la frenesia offuscano il quotidiano e l'individuo. Il tutto naturalmente visto con gli occhi di un gaijin che spesso incappa in gaffe che strappano il sorriso del lettore (refusi linguistici come ninjin=carota al posto di ningen=umano). Insomma, un "must" per tutti i viaggiatori.

martedì 23 giugno 2009

Origami (折り紙)!

Secondo post del giorno.
Studiando giapponese non si può non rimanere incuriositi/affascinati dalle tradizioni di questo magnifico paese. Ecco un classico: l'origami.